lunedì 11 febbraio 2013

ANALFABETISMO DI RITORNO

È un fatto accertato, in quest’ultimo decennio l’editoria italiana non gode un’ottima salute. Questo dato si evince da un reale fenomeno rappresentato dal recente analfabetismo di ritorno.
 A tale proposito, il linguista Tullio De Mauro sull’ultimo numero d’Internazionale commenta i dati di una ricerca raccolti dall’Ocse, i quali affermano che il 33% della popolazione italiana non riesce a comprendere o non sa mettere correttamente su di un foglio una breve frase e una percentuale ancora più consistente presenta grande difficoltà nel comprendere un testo orale.
   Personalmente non attribuisco la causa di questo fenomeno  culturale regressivo alla sola presenza sul mercato librario di narrativa di genere popolare, i cosiddetti “libroidi”, ma accanto a questa invasione di testi privi d’invenzione  pongo lo scarso interesse alla lettura , in casa e a scuola, degli italiani.  

martedì 5 febbraio 2013

ANIME NUDE

Un viaggio all’Inferno, così l’attrice e regista Barbara Amodio, rivolgendosi al pubblico, ha definito la  rappresentazione dell’opera teatrale appena andata in scena. Partendo dal vissuto reale di donne  che hanno abitato la storia in luoghi ed epoche differenti, l’opera ha voluto  raccontare un viaggio tra le sofferenze ed i dolori di quest’ultime, ognuna con esperienza diversa. Intensi ritratti di donne comuni, scienziate, pensatrici, prostitute, bambine tutte vessate dall’indifferenza, la sopraffazione, la violenza esercitata ai loro danni dalla società e dal potere. Gli interpreti in breve tempo narrano le vicende di queste donne, puntando direttamente al cuore del loro dolore e della loro battaglia per la ricerca della verità. Così come Virgilio ha accompagnato Dante durante il suo viaggio nelle viscere della Terra, così l’attrice protagonista, ha guidato il pubblico in questo percorso teatrale disseminato di anime perse, dannate, nude, non per virtù proprie ma per l’altrui brutalità, prepotenza e costrizione.  Nel ruolo di cronista attenta a non tralasciare nulla, animata dal sentimento dell’amore e dalla conquista di un riscatto, l’attrice, riporta sulla sua inseparabile macchina da scrivere le atrocità subite da ogni personaggio. La bambina Pakistana usata come bomba umana e fatta esplodere contro le forze nemiche; la prostituta rappresentata come il simbolo della mercificazione del corpo umano; la donna comune sedotta, amata, venerata dal proprio uomo ed infine abbandonata da quest’ultimo; la pedofilia che si insinua tra le mura domestiche; la violenza sessuale contro le bambine asiatiche usate come oggetto di desiderio di un gioco perverso; l’assassinio di Ipazia, scienziata vissuta nel IV secolo d.C., uccisa  per ordine del vescovo di Alessandria per escludere le donne dalla sfera del sapere. Con lucida minuziosità è stato fotografato il potere del male. Lo spettacolo si conclude con un messaggio di speranza per un futuro migliore privo della malvagità umana “ E l’odio finirà solamente se gli uomini sapran risorgere dentro di sé ”…

Giovanni Basile

giovedì 31 gennaio 2013

IN UN LIBRO I BESTSELLER DIMENTICATI


Michele Giocondi, esperto dell’editoria e del mercato librario, ha pubblicato con l’editore Mauro Pagliai il suo libro frutto di una attenta ricerca dal titolo significativo I bestseller italiani 1861-1946. Il volume apre un’interessante finestra sul panorama della nostra letteratura di quel tempo storico e illustra i gusti dei lettori che acquistarono i testi pubblicati da vari editori senza essere influenzati dalle recessioni dei critici ma anche lontani dai gusti degli storici della letteratura arrivati soltanto molto tempo dopo.
  Giocondi porta alla luce personaggi sepolti da tempo nel dimenticatoio collettivo: così ritornano sulla scena personaggi importanti del calibro di Virgilio Brocchi, Guido Milanesi, Luciano Zuccoli e altri. Scrittori oggi sconosciuti a noi lettori ma che alla fine dell’Ottocento e nel primo Novecento furono autori di romanzi  apprezzati dal pubblico. Qualche esempio: Brocchi vedette 160.000 copie di un suo romanzo, Milanesi 70.000 copie di una sua opera.
  Riflessione, i bestseller di quali autori contemporanei  verranno redatti nelle Storie Letterarie fra cinquant’anni?     

sabato 26 gennaio 2013

IL CORAGGIO DI DIRE NO

Alla veneranda età di ottant’anni, Philip Roth, scrittore statunitense autore di grandi opere della letteratura del Novecento, da Pastorale americana sino a Nemesis, dice alla stampa che non sentirebbe più il fanatismo della scrittura che lo ha spinto a trascurare quasi tutto il resto. Ma già dalla pubblicazione dell’ultimo romanzo, Nemesis, aveva chiaramente manifestato l’intenzione di abbandonare l’attività di scrittore. Con quest’ultimo messaggio ha confermato in modo irrevocabile la sua scelta. Da oggi, infatti, si dedicherà ad altro, ha scelto il silenzio, saranno le sue opere a parlare.
Il coraggio di dire NO alla scrittura di un uomo di successo. 

giovedì 10 gennaio 2013

DA SCRITTORE A DEPUTATO


Apprendo dalla stampa che  lo scrittore Edoardo Nesi, autore tra l’altro di “La storia della mia gente”, premio Strega nel 2011, ha annunciato di aver lasciato l’incarico di coordinatore del gruppo editoriale Fandango, per la probabile candidatura nel prossimo Parlamento nella lista Montezemolo. Auguri.
Però, di Nesi come scrittore certo non sentirò la necessità di leggere i sui  lavori letterari; di Nesi come deputato non mi colpirà la novità.

lunedì 7 gennaio 2013

  
Presentazione del libro "La Psicocritica "       
del prof. Enrico Castrovilli

Nella splendida cornice del frantoio ipogeo di Mesagne, giovedì 20 dicembre l’Associazione Culturale Solidea ha presentato il libro “ La Psicocritica “ del prof. Enrico Castrovilli, scrittore e psicocritico letterario. Presenti alla serata l’Assessore alla Cultura di Mesagne dott.ssa Maria De Guido, il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno dott. Angelo Sconosciuto, il Dr. Francesco Colizzi psichiatra e psicoterapeuta direttore del centro igiene mentale di Brindisi e S. Vito dei N.nni, la Prof.ssa Clara Bianco Dirigente IISS “Carnaro” di Brindisi ed il dott. Enzo Dipietrangelo Presidente di Solidea. Un libro nato dopo un lungo lavoro trentennale a testimonianza di un interesse militante per la scrittura psicologica, in particolare per la critica psicologica da parte dell’autore. I presenti sono stati intrattenuti con letture di opere di autori proposti nel libro e brani musicali del M° Francesco Del Prete. Nel corso della serata sono stati affrontati i vari temi trattati dallo scrittore. L’Assessore Maria De Guido ha evidenziato, con un linguaggio brillante e chiaro, il tema della letteratura come “ forza creatrice ”. La prof.ssa Bianco ha sottolineato come il testo del Prof. Castrovili restituica ai lettori il gusto di leggere autori del passato ormai tramontati soffermandosi sullo scrittore Cesare Pavese. Il dott. Sconosciuto ha posto la domanda all’autore se qualunque testo scritto possa essere oggetto di psicocritica. Il prof. Castrovilli ha risposto dicendo che dietro ogni opera c’è l’uomo e dietro ogni uomo c’è la sua psicologia. Il dott. Colizzi, riprendendo un capitolo dell’opera (Angoscia poetica), ha evidenziato come l’angoscia poetica sia un sentimento naturale non patologico che appartiene ad ognuno  di noi. L’autore del libro si è soffermato sull’aspetto della creatività di ogni essere umano  osservando come l’occhio della psicocritica non deve cogliere il lato patologico di un’opera ma la forza, l’aspetto creativo e partecipativo della vita  dello scrittore. Il folto pubblico presente alla manifestazione ha seguito con in teresse gli interventi ed i dibattiti che si sono susseguiti, apprezzando, inoltre, la mostra di pittura dell’artista Antonella Miccoli, le cui opere sono state ispirate dai temi trattati nel libro.

domenica 6 gennaio 2013

Lo spacciatore di carne,

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..Lo spacciatore di carne, di Giuliano Sangiorgi.
Circa il Sangiorgi come autore di canzoni non mi esprimo perché  spesso non ascolto, musica di nessun genere, ma su quello scrittore spendo volentieri qualche parola. Ho letto il libro, perché le opere prime mi incuriosiscono e anche per capire cosa abbia spinto una casa editrice come Einaudi ad investire, tempo e denaro, sull’opera prima di un personaggio di tutt'altro genere creativo. Ebbene, la notorietà e una precisa ideologia condivisa hanno reso possibile il sodalizio, o almeno credo. Il libro è un groviglio di sentimenti pennellati da una mano esperta più che scritti con sapienza letteraria, la trama è cruda e nuda, su un impianto narrativo essenziale ma a tratti poetico. Sicuramente  è interessante dal punto di vista psicologico, molto meno da quello narrativo.