sabato 19 novembre 2011

Presentazione libro Letteratura per L'Infanzia in Puglia

S. Vito dei N.nni, 19/11/2011

Si presenta il libro “La letteratura per l 'infanzia in Puglia"

Il giorno 24 novembre 2011 alle ore 18:00, nella sala convegni della Biblioteca comunale del Comune di San Vito dei Normanni, verrà presentato il libro “La Letteratura per L'infanzia in Puglia" del prof. Daniele Giancane, titolare della cattedra di Storia della Letteratura per L'infanzia Università di Bari.
L’evento è organizzato dal Movimento Letterario Salentino del Prof. Enrico Castrovilli che si prenderà cura della presentazione del libro, evidenziando, di come la letteratura per l'infanzia in Puglia, costituisce una sorta di pietra miliare negli studi attorno a questo tema.
La presentazione del un libro, che per la prima volta fa il punto della situazione sulla letteratura riguardante l'infanzia e la narrativa per ragazzi, mette in evidenza nomi di narratori fiabisti e illustratori che hanno contribuito al patrimonio culturale della nostra Regione.
Infatti, la divulgazione di questo libro, che permetterà di far conoscere talenti di cui non abbiamo alcuna informazione e non solo di ampliare il nostro bagaglio culturale, perchè in Puglia, è bene saperlo, ci sono validi talenti che è estremamente doveroso portarli alla luce e alla conoscenza di tutti noi.
Valido contributo alla serata sarà dato anche dalla presenza della giovane pittrice di San Michele Salentino, Miccoli Antonella, collaboratrice del Movimento Letterario Salentino e molto apprezzata oltre che da un pubblico ben selezionato anche dal prof. Enrico Castrovilli che, ha creduto molto in lei e nella sua arte, aiutandola a crescere, sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista umano, spronandola continuamente a coltivare questa passione.
Il Movimento Letterario Salentino, è una Associazione culturale di San Vito dei Normanni, le cui finalità sono: ricercare, sviluppare e promuovere il patrimonio culturale del territorio pugliese e in particolare salentino.


COMUNICATO STAMPA MOVIMENTO LETTERARIO SALENTINO

mercoledì 9 novembre 2011



PREMIO STRESA DI NARRATIVA 2011.

La giuria dei critici formata da Piero Bianucci, Enrico Castrovilli, Maurizio Cucchi, Gianfranco Lazzaro (anche Presidente del Premio), Orlando Perera e Marco Santagata, affiancata da una giuria di lettori, domenica 30 ottobre al Regina Palace ha assegnato il Premio Stresa di Narrativa 2011 a Bruno Arpaia, autore de L’energia del vuoto (Guanda): un percorso narrativo nel quale l’autore intesse, con un sofisticato dispositivo linguistico, l’enunciazione di un intero sistema scientifico in una equilibrata narrazione di una storia.
Ai posti d’onore la giovane scrittrice Viola Di Grado con Settanta acrilico e trenta lana (Editrice e/o) e lo scrittore-giornalista Alain Elkann con Hotel Locarno (Bompiani).


venerdì 30 settembre 2011

Un Cuore Giovane

Una serata all'insegna della creatività
Desiderato e atteso da noi del Movimento Letterario Salentino l'appuntamento
annuale con la scrittura creativa.
Sempre lei, l'instancabile Giulia Selvaggi, a promuovere, a ben tre anni, nuovi stimoli
e nuovi orizzonti alla fantasia e alla voce del cuore, con il Concorso Nazionale di
Scrittura Creativa "UN CUORE GIOVANE" Antonio Bruni, da lei sostenuto e curato nei
minimi dettagli. Un'occasione di confronto con il mondo delle emozioni e dei sentimenti;
comuni, ma espressi con eleganza e fantasia persino dai bambini della Scuola Primaria.
Ad aprire la serata il Sindaco di Manduria, il Dottor Paolo Tommasino. Squisita la
partecipazione dell'Assessore alla P.I.,al Patrimonio e all'università della Provincia di
Taranto il Dottor Professore Francesco Saverio Massaro, che mi ha lasciata personalmente
ammaliata dal suo visibile ed espresso incoraggiamento alla scrittura, come capacità di
relazionare se stessi al mondo e di potersi così migliorare piacevolmente e reciprocamente.
Ancora una volta il nostro professor Castrovilli , con i suoi interventi critici ha onorato
un concorso che gode di fama nazionale, e ancora una volta, noi del Movimento Letterario
Salentino abbiam voluto monitorare i battiti delle emozioni altrui.
Pregiati vivamente di sostenere in particolare un'alunna sanvitese del laboratorio di Scrittura
Creativa diretto dal professore Enrico Castrovilli stesso: Giulia Ardone, che ha partecipato
"con un omaggio adolescenziale profondo e sincero", dal titolo " A MIO PADRE " .
Incoraggiante e fortemente stimolante l'appoggio sostenuto all'alunna dalla sua sensibile
docente di italiano, Rosa Romano, felice delle capacità intellettuali e creative di Giulia.
A questo punto, l'augurio che ci portiamo con noi dopo questi incontri ricchi di gioia e di
speranza che l'anima del mondo intero possa diventare sempre più "profonda e sincera",
e che possano crescere ancor più queste occasioni di riscoperta che ci aiutano a continuare
a credere e a sognare......un mondo migliore.



Loredana Saracino

giovedì 8 settembre 2011

"Sogni d'Estate" Il Movimento Letterario Salentino Inaugura la Mostra di Pittura e Fotografia


A tutti coloro che hanno avuto voglia di sognare, il Movimento Letterario Salentino ha aperto le porte della Biblioteca Comunale della nostra città, dove nel chiostro sono state presentate le opere di Antonella Miccoli, Michele Raccioppi e Giuseppe Cervellera, in mostra dal 13 al 15 Luglio.
L’evento, sotto il significativo titolo di “Sogni D’estate”, si riproponeva sia di favorire la socializzazione fra artisti e pubblico, sia di valorizzare il meraviglioso talento presente sul nostro territorio, espressione di una sensibilità artistica non comune e di un estro creativo originale e vivace che come ha sottolineato la madrina della serata, Avv. Maristella Menga, Vicesindaco e Ass. alla Cultura del Comune di San Michele, trova un prezioso sostegno nel Professor Enrico Castrovilli e nel suo Movimento.
Le opere presentate sono state lo scenario di sentimenti forti e vorticosi, eleganti e gentili, che trovano perfetta corrispondenza in una tecnica abbastanza flessibile – ma mai superficiale – da lasciare sufficiente spazio al pubblico per scrutarci dentro e apprezzare un mondo che non è solo estetico, ma anche e soprattutto riflessivo.
Così l’astrattismo di Antonella Miccoli, artista emergente di origini san michelane, si tinge di contrasti, abbinamenti e sfumature cromatiche talvolta aggressive, talvolta dolci e graduali che nei contorni ben definiti riempiono immagini complesse e ben articolate. I suoi soggetti inediti o esplorati in maniera alternativa, scoprono in chiave intima argomenti primitivi e mai vecchi, come il Tempo, il dualismo, la trasformazione.
Giuseppe Cervellera, pittore sanvitese delicato quanto innovativo, ha mostrato un repertorio impegnativo quanto vario, difficile da identificare in una sola corrente. Libero nel suo piacevole sperimentalismo, spazia dall’arte dei grandi maestri, quali Munch, Monet ma soprattutto Van Gogh, pittore che ha plasmato il suo pennello di colori brillanti e di soggetti profondi, al naif più fantastico e dalle tematiche paradisiache.
Infine, il sanmichelano Michele Raccioppi, fotografo artistico, ma forse analista di una realtà nascosta che si rivelata timidamente, alcune volte in bianco e nero, all’occhio della sua macchina fotografica. A lui è andato un po’ l’onore e di più l’onere di ridare dignità artistica a uno strumento giudicato capace soltanto di immortalare la quotidianità. La sua positività nel conferire ad ogni particolare un valore, a non allontanarsi da un velato assurdo mentre ricerca il senso della realtà e a voler trasmettere un recondito messaggio sulla vita nella sua forma più pura, lontano dalle convenzioni e dal pensar comune, sono il segno di riconoscimento della sua personalissima arte.
La mostra nel suo svolgimento ha potuto contare sulla partecipazione di un folto pubblico che ha accolto con grande entusiasmo l’iniziativa, tra cui diverse associazioni quali il Cenacolo Carmelitano, “Solidea 1 Utopia”, la Protezione Civile e la Fratellanza Popolare . D'altronde non c’era da aspettarsi diversamente, visto lo spessore della serata e il talento dei tre artisti, capaci di creare in San Vito, dedicandogliela, un’atmosfera raffinata ed emozionante, da sogno.


Di Valeria Ruggiero

lunedì 27 giugno 2011

Una serata all'insegna della creatività

Desiderato e atteso da noi del Movimento Letterario Salentino l'appuntamento annuale con la scrittura creativa.
Sempre lei, l'instancabile Giulia Selvaggi, a promuovere, a ben tre anni, nuovi stimoli
e nuovi orizzonti alla fantasia e alla voce del cuore, con il Concorso Nazionale di Scrittura Creativa "UN CUORE GIOVANE" Antonio Bruni, da lei sostenuto e curato nei minimi dettagli. Un'occasione di confronto con il mondo delle emozioni e dei sentimenti; comuni, ma espressi con eleganza e fantasia persino dai bambini della Scuola Primaria.
Ad aprire la serata il Sindaco di Manduria, il Dottor Paolo Tommasino.
Squisita la partecipazione dell'Assessore alla P.I.,al Patrimonio e all'università della Provincia di Taranto il Dottor Professore Francesco Saverio Massaro, che mi ha lasciata personalmente
ammaliata dal suo visibile ed espresso incoraggiamento alla scrittura, come capacità  di
relazionare se stessi al mondo e di potersi così migliorare piacevolmente e reciprocamente.
Ancora una volta il nostro professor Castrovilli , con i suoi interventi critici ha onorato
un concorso che gode di fama nazionale, e ancora una volta, noi del Movimento Letterario
Salentino abbiam voluto monitorare i battiti delle emozioni altrui.
Pregiati vivamente di sostenere in particolare un'alunna sanvitese del laboratorio di Scrittura
Creativa diretto dal professore Enrico Castrovilli stesso: Giulia Ardone, che ha partecipato
"con un omaggio adolescenziale profondo e sincero", dal titolo " A MIO PADRE ".
Incoraggiante e fortemente stimolante l'appoggio sostenuto all'alunna dalla sua sensibile
docente di italiano, Rosa Romano, felice delle capacità  intellettuali e creative di Giulia.
A questo punto, l'augurio che ci portiamo con noi dopo questi incontri ricchi di gioia e di
speranza che l'anima del mondo intero possa diventare sempre più "profonda e sincera",
e che possano crescere ancor più queste occasioni di riscoperta che ci aiutano a continuare
a credere e a sognare......un mondo migliore.
Loredana Saracino

IL SONNO DELL'INNOCENTE

A mia figlia Mariella


Febbricitante stavi nel lettino
con sulla fronte perle di sudore
tinte di rosso avevi il bel visino
e con la mente tu contavi l'ore:

La coda dei capelli sul cuscino
dal gobbo omino stretta con stupore
giaceva immobil senza il paladino
quel nastro rosa, amico nel furore.

Quando narrai la storia del Bambino
che sulla paglia giaceva indifeso,
non chiedesti tu s'era il divino.

Già l'occhio stanco al sonno s'era arreso
per continuar col minore il cammino,
che sol l'infanzia compie per l'intero.
E.C.

Daniele Giancane (a cura di), La letteratura per l’infanzia in Puglia

Scrittori, editori, illustratori
Levante editore, Bari, 2011, pp.465
Gli autori del presente volume insegnati, saggisti e scrittori di libri per adolescenti e per bambini, coordinati dal professore Daniele Giancane, ordinario di “Storia della letteratura per l’infanzia” presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Bari, hanno realizzato, con grande impegno, efficacia e chiarezza espositiva, una minuziosa e panoramica ricerca, percorrendo e superando difficoltà oggettive in lungo e in largo il territorio pugliese, per reperire informazioni e materiale utile alla realizzazione dell’obiettivo proposto: la pubblicazione di una storia della letteratura per l’infanzia “pugliese” da “far conoscere a larghi strati di popolazione ed alla critica specialistica”.
Il progetto è ambizioso, ma anche complesso, come accenna alle difficoltà nel suo magistrale intervento il professore Giancane “E’ un’impresa ardua”, quello di realizzare, pur limitandosi ad esplorare il solo territorio pugliese, un volume che per la prima volta deve tenere presente autori consolidati e sconosciuti, case editrici, movimenti, illustratori, iniziative, cronologie.
Ma nulla lasciando all’improvvisazione e/o al caso, dopo una lunga indagine sopportata da una corretta ed efficace metodologia scientifica, l’ambito progetto è un efficace strumento di lavoro, tale da essere diventato da subito un punto di riferimento per gli addetti ai lavori e anche, a mio avviso, per tutti quelli che si occupano di educazione.
Il volume, in pregiata veste tipografica, pur esprimendosi in senso unitario, poiché è frutto di una elaborata ricerca collettiva, è articolato in nove ricchi e ampi saggi: Linee di storia della letteratura per l’infanzia in Puglia: dai prodromi a Coco Lafungia; Michele Saponaro; Danilo Farina eclettico, prolifero scrittore del sud; Narrativa pugliese per i ragazzi; L’immagine assolata nella Puglia degli illustratori; I fiabisti pugliesi; Teatro e poesia per l’infanzia: scene, testi, autori; Laboratori e concorsi, premi e giornalini nella Puglia che scrive; Fantascienza, fantasy e giallo.
Nel primo saggio l’eclettico Daniele Giancane sintetizza con magistrali pennellate cronologiche l’ampio periodo storico che va dalla pubblicazione de Le farfalle dorate, 1879 agli anni Duemila. L’Ottocento non si presenta all’occhio del ricercatore come un secolo fecondo, perché produsse pochi scrittori o poeti. Bisogna attendere la metà del ‘900 per vedere fiorire in tutti i suoi prodotti creativi la letteratura per l’infanzia pugliese. In quegli anni, infatti, compaiono importanti scrittori, illustratori, editori, collane e nuove iniziative editoria per l’infanzia e i ragazzi. Il pieno sviluppo si ha negli anni Duemila così ricchi in proposte e iniziative. Completano questo interessante percorso storico gli Studi attorno alla letteratura per l’infanzia in Puglia, che pongono le basi della scientificità della materia.
Nel secondo Giuseppe Capozza dedica una nota biografica a Michele Saponaro, salentino di nascita e lombardo d’adozione, un romanziere prolifico le cui opere, di indubbia qualità letteraria, attendono di essere riscoperte. Nella produzione dedicata ai ragazzi, Capozzo rileva il richiamo alla gloria nazionale come tema principale che ispirano i romanzi. E per rilevare i principi ispiratori della poetica saponariana, prende in esempio quattro opera: “La vita di Giosuè Carducci narrata ai giovani”, dove intende esaltare gli alti valori morali; “La vita di Giacomo Leopardi narrata ai giovani”, che offre spunti per una riflessione delle dinamiche affettive che intercorrono tra genitori e figli; “Guerre senza sangue”, con intenti educativo-ricreativi che caratterizzano la produzione letteraria italiana per ragazzi negli anni Venti-Trenta; “Prima del volo”, riporta brevi quadretti che presentano un tema ricorrente, quello del desiderio di avventura. Altri temi sono l’orgoglio ed etici.
Nel terzo Maria Farina dedica allo zio Danilo Farina, nato a Canosa di Puglia e morto a Roma, un saggio articolato, denso e concreto, dove mette in luce lo studioso parente che fece della letteratura giovanile il suo scopo di vita. Amante della poesia, scrisse e pubblicò un libro, “I Giorni”, un’opera ermetica, dal linguaggio apparentemente semplice, misterioso, sostenitore dell’animo umano. Collaborò a “Il Vittorioso”, un periodico settimanale con fini educativi, rivolti a minori. Segue la testimonianza dell’autore, un percorso di vita caratterizzata da svariati interessi. Arricchisce il saggio l’intervista a Domenico Volpi, un amico fraterno con cui Danilo ha vissuto intense e produttive esperienze di lavoro creativo.
Nel quarto saggio Angela Giannelli analizza la narrativa per i ragazzi prendendo in considerazione l’arco di tempo che va dal1911 al 1956, date di nascita della maggior parte degli autori antologizzati. Una carrellata di validi scrittori e di opere ricca di documentazione che testimonia la professionalità, la chiarezza espositiva e le riflessioni dell’autrice nel sottolineare le qualità umane, gli aspetti religiosi, etici, morali, affettivi, pedagogici presenti nelle opere, ampiamente conosciute dal pubblico e della critica. Un’attenta indagine che mette in luce i motivi ispiratori delle vicende narrate e la certezza che stiamo percorrendo un terreno della narrativa per i ragazzi.
Nel quinto saggio Maria Pia Latorre ci introduce nell’arte di rendere gradevole il testo agli occhi del bambino: l’illustrazione. Ma cosa significa illustrare? È una successione di significati grafici che diventano portatori di significati semantici, sostiene C. Segre; altri studiosi dicono che crea un nuovo abito, un altro tessuto. Insomma se è come un abito, allora l’illustrazione si rinnova continuamente nella forma, cercando nuovi linguaggi: interpretando idee e bisogni dell’infanzia, con la quale deve necessariamente interloquire. Segue una carrellata dei nostri migliori e consolidati dalla cultura vigente illustratori, un’aggiornata mappa degli editori e una breve intervista a Vittoria Facchini, legata a uno stile figurativo sperimentale.
Nel sesto saggio Cosimo Rodia affronta un’ interessante e sempre attuale tematica della fiaba. Caratterista di questo genere letterario è la duttilità. Per cui la nuova favola ha caratteri contaminati rispetto al passato. Quella pugliese ha risentito della presenza di nuovi generi. Nella favola d’autore, apparsa negli ultimi vent’anni, si sono cambiati diversi elementi peculiari della favola(i temi, i caratteri dei personaggi…) per dare spazio ad altri valori. Tuttavia, nella produzione pugliese i temi particolari sono quelli riferiti all’ambiente. Dopo questa premessa, l’autore passa in rassegna i più noti scrittori di fiabe seguendo una successione cronologica della pubblicazione dell’opera. Di seguito analizza alcuni libri che danno conto della produzione e della peculiarità della fiaba pugliese.
Nel settimo saggio Caterina Rotondo mette in evidenza la potenzialità dei linguaggi del teatro e della poesia che se utilizzati in modo consono possono liberare gli animi consentendo alla fantasia di volare libera negli ambienti inesplorati. Il teatro, quindi, destinato a bambini e adolescenti deve’essere caratterizzato da una specifica progettualità artistica e psicologica usando linguaggi proprio dalla fascia di quell’età. A tale scopo sono nati laboratori e compagnie teatrali che mettono in scena opere particolarmente interessanti in grado di educare, rallegrare, coinvolgere il giovanissimo pubblico. Per quanto riguarda la poesia, in primo incontro con questo genere letterario avviene, non spesso, in casa. A scuola i bambini ascoltano la recitazione della poesia pensata per loro da parte della maestra e li guida alla scoperta del divertimento, del piacere del bello.
Nell’ottavo Francesco Spilotros ci guida in un itinerario letterario che si snoda tra vari prodotti cartacei, concorsi, bandi che le scuole primarie e secondarie di primo grado organizzano e realizzano e la maggior parte raggiunge buoni livelli . Numerosi sono i laboratori di scrittura creativa di prosa e di poesia, di lettura organizzati in molte scuole pugliesi. Questi laboratori offrono ai ragazzi di scoprire il gusto di ascoltare se stessi, di cogliere le proprie emozione e di elevarle nella poesia. Anche nei cuori dei ragazzi del laboratorio di scrittura creativa di San Vito dei Normanni (BR) la poesia ha trovato terreno fertile. Molti i concorsi letterari in Puglia che hanno il compito di diffondere il piacere della lettura e di favorire la costituzione di biblioteche scolastiche.
Nel nono saggio Francesco Urbano afferma, nella sua breve premessa, che libri di narrativa dei ragazzi non sono un genere, perché tra i libri per gli adolescenti si possono individuare testi di ogni genere: avventura, giallo, fantastico, wester. Esempi di tali opere si possono trovare tra la produzione degli Autori pugliesi. Seguono le schede analitiche degli scrittori pugliesi di romanzi di fantasia.
A questo punto l’analisi termina, ma il messaggio continua a viaggiare sulle ali dell’informazione e/o del passa parole, perché il testo illustra con argomenti efficaci, esaurienti, chiari l’intendimento urgente di rompere l’atavica emarginazione del Sud e finalmente informare i cittadini, la critica specialistica e tutti gli operatori del settore della realtà dei nuovi prodotti della letteratura per l’infanzia della Puglia.
Enrico Castrovilli