venerdì 2 ottobre 2015

CRISI D'ANSIA

   Appena imboccò il vertice della piccola radura, Carlo avvertì una fitta retro sternale, un dolore tremendo che mozzava il respiro. Si fermò di colpo e cercò un appoggio, temendo di cadere. Si addossò al muro e restò immobilizzato dalla paura, che contro la sua volontà, stava nascendo in lui.
Dio mio!..Nel caos della sua mente cercò un aiuto disperato. Portò per istinto la mano verso il lato sinistro del torace, come se cercasse con la pressione delle dita di mitigare il dolore, senza risultato: esso si era fatto ancora più forte, tanto che Carlo si piegò in due per il male; la mente però rimaneva lucida. Con uno sforzo psichico controllò il respiro; fu un sollievo quando sentì sibilare l’alito tra le labbra serrate dall’ansia. Adesso aveva fiato sufficiente per gridare aiuto; ma proprio allora, come per incanto, il dolore svanì. La crisi era durata pochi minuti, ma gli sembrò un’eternità, tanto era sfinito.
dal romanzo:Il tempo della gioventù.

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